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CARATTERISTICHE FAUNISTICHE
L'area protetta inoltre offre rifugio a
numerosissime specie animali.
Gli uccelli sono rappresentati da circa 70-80
specie, comprendendo le specie stanziali e
quelle migratrici.
Senza dubbio le specie più interessanti dal
punto di vista conservazionistico sono l’Albanella
minore (Circus pygargus), che ha nidificato
recentemente in una zona erbosa della Riserva,
IL Lodolaio (Falco subbuteo), il Colombaccio (Columba
palumbus), il Picchio verde (Picus viridis), il
Picchio rosso maggiore (Picoides major),
l’Usignolo di fiume (Cettia cetti), il
Beccamoschino (Cisticola juncidis), la Cannaiola
verdognola (Acrocephalus scirpaceus), il
Rigogolo (Oriolus oriolus) e il Gruccione (Merops
apiaster) che negli ultimi anni ha iniziato a
frequentare le aree golenali bergantinesi.

Naturalmente sono presenti molte specie
acquatiche come diverse specie di Aironi,
Gallinelle d’acqua, Germani reali che si possono
frequentemente osservare anche dall’argine
maestro.
I Mammiferi presenti invece sono limitati ad
alcune specie di insettivori (toporagni Sorex
sp. e crocidure Crocidura sp.; Riccio
Erinaceus
europaeus; Talpa Talpa europaea), di roditori
(arvicole Microtus sp.; Topo selvatico Apodemus
sylvaticus; Nutria Myocastor coypu), e qualche
carnivoro (Donnola Mustela nivalis, Volpe
Vulpes
vulpes e forse anche Faina Martes foina).

Gli anfibi sono rappresentati dalla Raganella (Hyla
arborea), dalla Rana verde maggiore (Rana synkl.
esculenta), dalla Rana agile (Rana dalmatina),
che nella golena presenta una popolazione
purtroppo sottoposta a notevoli variazioni
annuali.
La Rana agile è una specie in forte regressione
in tutta la Pianura Padana in quanto gli
ambienti agricoli non presentano più le
caratteristiche idonee alla loro sopravvivenza:
è importante pertanto tutelare la popolazione
golenale, anche se i siti di deposizione delle ovature, rappresentati da alcuni stagni di
piccole e medie dimensioni molto frequentemente,
anche nei primi mesi primaverili, si asciugano,
azzerando localmente la produttività annuale
della specie.
Sono state appositamente create alcune pozze
“stabili” per questo scopo.
I rettili sono invece rappresentati dal Ramarro
(Lacerta bilineata), dalla Lucertola muraiola (Podarcis
muralis maculiventris), dalla Biscia dal collare
(Natrix natrix) e dal Biacco (Coluber
viridiflavus) e da qualche esemplare dell’ormai
rarissima Testuggine palustre (Emys orbicularis).

Lo stato delle popolazioni di invertebrati è in
corso di valutazione e di studio, in particolare
alcuni gruppi di Insetti, quali i Coleotteri
Carabidi, le libellule (Odonati) e le farfalle
diurne (Lepidotteri Ropaloceri), e i Molluschi
terrestri e dulciacquicoli: lo stato attuale
delle conoscenze comunque fa presumere
interessanti presenze, dato che si possono
osservare specie nemorali o di bosco,
completamente scomparse nei vicini
agroecosistemi.

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